CALDAIE MURALI

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ASSISTENZA E MANUTENZIONE

La condensazione conviene!

La caldaia a condensazione sfrutta efficacemente il calore derivante dalla combustione di gas, in quanto utilizza anche l’energia termica latente del vapore acqueo contenuto nei gas di combustione e la trasforma in energia termica supplementare che viene ceduta all'impianto di riscaldamento.

Lo scambiatore di calore, infatti raffredda a tal punto i gas di scarico, prima della fuoriuscita dal camino, che il vapore acqueo in essi contenuti condensa. Questo produce ulteriore calore che consente alle caldaie a condensazione di raggiungere un rendimento fino al 98% (pcs) con grande risparmio di energia e delle emissioni di CO2.

Perché riqualificare l'impianto di riscaldamento con un'efficiente caldaia a condensazione a gas?In Italia ci sono migliaia di impianti di riscaldamento con caldaie che hanno oltre 25 anni.

I proprietari spesso non sono a conoscenza di quanti soldi sprecano per l'energia prodotta con una caldaia obsoleta. Inoltre, i vecchi generatori di calore hanno un forte impatto sull'ambiente a causa delle elevate emissioni di CO2 e contribuiscono pertanto al surriscaldamento globale.La sostituzione di questi vecchi generatori con moderne caldaie a condensazione a gas, magari abbinate ad un impianto con pannelli solari termici, consentirebbe agli utenti un risparmio fino al 35% sui costi per l'energia.

IL RECENTE DECRETO LEGISLATIVO 4 LUGLIO 2014 N. 102 HA RIDISEGNATOLE REGOLE PER LO SCARICO A PARETE DEI GENERATORI DI CALORE A GAS, GIA’RECENTEMENTE MODIFICATE DALLA LEGGE 3 AGOSTO 2013 N. 90.

Dal 31 AGOSTO 2013, qualsiasi tipologia di installazione, nuova o mera sostituzione, ha il vincolo di dover CONDURRE AL TETTO I FUMI DELLA COMBUSTIONE, mediante camini, canne fumarie, condotti di scarico.

ESISTONO PERO’ ALCUNE DEROGHE CHE CONSENTONO LO SCARICO DEI FUMI ALL’ESTERNO DI UNA PARETE:

a)     sostituzione di una caldaia, di qualsiasi tipo, che già scaricava a parete;
b)     sostituzione di una caldaia a camera aperta, a tiraggio naturale, che scaricava in una canna fumaria collettiva ramificata condominiale;
c)     installazione in edifici storici o sottoposti a norme di tutela;
d)     impossibilità tecnica di andare a tetto con lo scarico fumi, asseverata da un professionista abilitato.


DAL 19 LUGLIO 2014, A QUESTE ECCEZIONI SE NE AGGIUNGONO ALTRE DUE:

e) installazione di apparecchi a condensazione, nell’ambito di ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili pluri familiari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione dei suddetti generatori; 
f) installazione di uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore, dotati di specifica certificazione di prodotto.


CON QUALI TIPOLOGIE DI APPARECCHI A GAS SI POSSONOSCARICARE I FUMI A PARETE ?
  • nei casi di cui alle lettere a) e b), vanno installati generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto dal D.P.R. 2 aprile 2009 n. 59, art. 4, comma 6, lettera a) (90 + 2 log Pn);
  • nei casi di cui alle lettere c), d), e) ed f), si possono installare generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni di ossidi di azoto (NOx) non superiori a 70 mg/kWh (Classe 5);
  • I terminali di scarico fumi a parete dovranno essere posizionati nell’osservanza delle aree di rispetto previste dalla norma UNI 7129/08.

LO SCARICO FUMI DI UNA CALDAIA INSTALLATA SU UN BALCONE, QUALORA NON SIA RACCORDATO AD UN CAMINO CHE CONDUCA AL TETTO, È DA CONSIDERARSI A TUTTI GLI EFFETTI UNO SCARICO A PARETE.
CONSIGLI PRATICI SULLA SOSTITUZIONE DELLA CALDAIA residenziale MURALE

INTRODUZIONE

Come noto, la tecnica della condensazione legata alla combustione del gas, è tra le tecnologie più all’avanguardia attualmente esistenti nel mercato delle caldaie murali. Essa consente di raggiungere elevate prestazioni rispetto ai generatori tradizionali, in termini di rendimento utile e stagionale, senza richiedere agli utilizzatori finali interventi particolarmente gravosi dal punto di vista finanziario. Di seguito un sintetico vademecum per l’installatore ha lo scopo di riassumere le principali norme da osservare e le essenziali operazioni da mettere in pratica nel momento in cui si procede ad una sostituzione di un generatore a gas con combustione tradizionale con un altro a condensazione. Le informazioni e le tabelle in esso contenute non hanno la presunzione di essere esaustive ma possono certamente supportare il tecnico durante il lavoro, fungendo da preziosi promemoria.

LE CALDAIE DI TIPO B A CAMERA APERTA

I nuovi regolamenti europei che dallo scorso 26 settembre 2015 impongono alle aziende costruttrici di commercializzare esclusivamente caldaie a condensazione, contemplano anche gli apparecchi tradizionali a camera aperta, sebbene limitati a tipologie di installazione molto specifiche. L’enorme numero di condomìni presenti sul suolo del nostro Paese, ha convinto l’Unione Europea a concedere una deroga per le sostituzioni di caldaie di tipo B a tiraggio naturale che scaricano i fumi in canne collettive ramificate (c.c.r.), dette anche “canne Shunt”. In questi casi, qualora il proprietario della caldaia da sostituire non voglia o non abbia la possibilità di installare un nuovo generatore condensing, è consentita l’installazione di una caldaia di tipo B di ultima generazione, che continui a scaricare i fumi nella c.c.r.. È questa l’unica eccezione consentita, non sono ammesse per esempio caldaie di tipo B nelle villette.

Conviene sostituire una caldaia a combustione standard con una a condensazione?

Sostituire una caldaia a combustione standard (quindi tradizionale) con una caldaia a condensazione conviene perché a parità di resa termica e quindi a parità di energia ceduta all'impianto, la caldaia a condensazione consuma meno combustibile. Le caldaie a combustione standard, anche quelle "ad alto rendimento", utilizzano solo una parte del calore sensibile dei fumi di combustione. Il vapore acqueo generato dal processo di combustione viene quindi prevalentemente disperso in atmosfera attraverso il camino: la quantità di calore in esso contenuta, definito calore latente, rappresenta l'11% dell'energia liberata dal processo di combustione.

Con un linguaggio semplificato, più del 10% del calore latente non viene recuperato da una caldaia a combustione standard. La caldaia a condensazione può recuperare una gran parte del calore latente contenuto nei fumi. La particolare tecnologia a condensazione consente, infatti, di raffreddare i fumi fino a farli tornare allo stato di liquido saturo (o in taluni casi a vapore saturo umido), con un recupero di calore utilizzabile per preriscaldare l'acqua di ritorno dall'impianto. In questo modo la temperatura dei fumi di uscita mantiene sempre lo stesso valore della temperatura di mandata dell'acqua, ben inferiore quindi a quella dei generatori di tipo tradizionale.

Le differenze di rendimento tra una caldaia a condensazione ed una caldaia a combustione standard non si misurano solo nel recupero di parte del calore latente, ma anche in un contenimento sostanzioso delle perdite attraverso i fumi.

A che cosa servono le valvole termo statiche?

Le valvole termo statiche vengono usate sui caloriferi(radiatori o termosifoni) per regolare il flusso d'acqua in base alla temperatura richiesta dall'ambiente. In questa maniera si evitano sprechi e si migliora sensibilmente il comfort domestico stabilizzando la temperatura a livelli differenti nei diversi locali a seconda delle diverse necessità.

Tenere la temperatura dei radiatori un po' più bassa fa risparmiare?

Tenere la temperatura di mandata ai radiatori sotto i60°C consente di aumentare il risparmio del gas su base annua (del 3-4%).Inoltre, così facendo, si eliminano le caratteristiche strisce nere sopra i radiatori che derivano dalla combustione di particelle di polvere. Il comfort resta comunque ottimale. Per ottenere la stessa temperatura basta accendere il riscaldamento qualche minuto prima del solito oppure aumentare ed il risparmio sarà comunque garantito.

A quale temperatura tenere il termostato ambiente per poter ridurre i consumi?

Più bassa e la temperatura e, come è lecito aspettarsi, maggiore sarà il risparmio. Indicativamente, a 20 °C e non oltre.Basta qui ricordare, che ogni grado di temperatura in meno sul termostato, consente di abbattere i consumi di oltre il 5%.

Perché è importante la manutenzione ordinaria della caldaia?

La manutenzione delle caldaie è regolata in Italia dai DPR 412/93-551/93 e D.Lgs. 192/05-311/06 e successive modifiche, che obbligano il responsabile della caldaia a far eseguire da personale professionalmente qualificato la manutenzione periodica. Per ottimizzare il rendimento dell'impianto termico con una riduzione sia dei consumi sia dell'inquinamento atmosferico, Beretta consiglia di eseguire la Manutenzione Ordinaria ogni anno e l'Analisi Fumi ogni 2 anni. Il Centro Assistenza Tecnico Beretta può adempiere a questo importante obbligo legislativo ed anche darle importanti informazioni sulla possibilità di stipulare un Contratto di ManutenzioneProgrammata che significa:

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